Io e Carla Bruni
Citarsi fa schifo. Ma io devo farlo. Almeno in questo caso è doveroso: un obbligo morale e, perchè no, ideologico, verso me stesso. Nel 2005 ho scritto infatti un pamphlet intitolato "Sul conformismo di sinistra", (Gaffi editore) dove parlavo, fra molto altro, della signora Carla Bruni. Affermando che a questo mondo (quello del progressismo italiano) c'è perfino qualcuno, "bellissima gente", in grado di sostenere che Carla Bruni è "una compagna, sì, è una di noi". Non è il caso che riporti qui il mio pensiero per esteso sull'argomento, il libretto è infatti liberamente scricabile dalla rete in copyleft.
http://www.accainco.it/document/upload/pamphlet/ABBATE.pdf
Chi volesse, è dunque libero di constatare il pensiero precursore di Fulvio Abbate, un uomo costretto dagli eventi a tornare a essere nuovamente comunista.


Fulvio, non riesco a scaricare il tuo documento... ma vorrei tanto leggere cos'hai scritto....
Scritto da: Cristina Tagliabue | 18/12/07 a 12:32
ce l'ho fatta. chiedo venia...
Scritto da: Cristina Tagliabue | 18/12/07 a 12:35